«Meglio stare zitti?» è una performance teatrale nata da un laboratorio di teatro sociale con persone recluse della Casa Circondariale di Brescia-Canton Mombello «Nerio Fischione». Ispirata dalla lettura condivisa di Aspettando Godot di Samuel Beckett, prende forma da un processo partecipato di narrazione collettiva in cui le esperienze personali dei partecipanti diventano materiale scenico.

Al centro c'è l'attesa, condizione permanente della vita detentiva: si attende un'autorizzazione, una decisione del magistrato, una misura alternativa, il medico, la spesa, una visita, una voce da fuori. La scena si sviluppa nella sala d'attesa dell'area trattamentale, luogo simbolico in cui il tempo sembra sospeso.

Tra dialoghi leggeri, scherzi e situazioni paradossali della quotidianità carceraria, emergono racconti più intimi: legami interrotti, affetti lontani, saluti mancati. Madri, figli, amici diventano presenze, evocate in uno spazio in cui l'attesa si intreccia al desiderio e alla memoria.
Un lavoro corale che alterna comicità e amarezza, restituendo uno sguardo umano sulla complessa condizione detentiva, in cui il tempo dell'attesa diventa spazio di relazione, resistenza e racconto.

Domande frequenti

No, l'ingresso è libero fino a esaurimento posti.

La fascia oraria è dalle 21:00 alle 23:00. La durata effettiva dello spettacolo viene comunicata in prossimità dell'evento.

Tratta temi della vita detentiva con linguaggio diretto. Si consiglia di valutare l'adeguatezza per spettatori molto giovani caso per caso.
  • Data
    5 giugno 2026 – ore 19:00–23:00
  • Luogo
    Areté, via Imotorre 28, Torre Boldone

Ingresso libero